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La
pietà popolare s'è manifestata, a Napoli,
fra l'altro, attraverso l'erezione di edicole devozionali,
grazie, soprattutto, all'iniziativa adottata dal domenicano
padre Gregorio Rocco. Tante d'esse sono presenti anche
al Vomero, come quella che accoglie un'immagine della
Madonna delle Grazie (firmata "Cajali" e datata
1720, collocata in una cappelluccia, fatta edificare,
nel 1933-34, da Beniamino Leone, proprio, alle porte della
collina, alla confluenza di via Salvator Rosa e via Girolamo
Santacroce), quella in cui, in via Cacciottoli, è
collocata una statuina di sant'Anna e Maria bambina (intorno
alla quale s'articolava, tra gli anni quaranta e i cinquanta
di questo secolo, il 26 luglio, una festa di quartiere),
quella con l'immagine della Madonna di Pompei (apposta,
nel 1946, sulla facciata della chiesa della "Piccola
Pompei", in via Cifariello, dal fedele Armando Romeo),
quella che racchiude un Crocifisso (dipinto a olio su
lamina di ferro, in piazza Arenella, in prossimità
della Congrega del Soccorso) e, infine, il cippo di piperno
recante una testa marmorea di S. Gennaro (posto in via
San Gennaro ad Antignano, a breve distanza dalla basilica
pontificia, a ricordo del primo prodigio della fusione
del sangue del santo).
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