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Prima
che venissero aperte le attuali strade fra la collina
vomerese e la città bassa, il collegamento era
assicurato attraverso una serie di percorsi, per lo più,
d'epoca molto risalente, che possono essere individuati
nell'“Infrascata” - corrispondente, all'incirca, all'odierna
via Salvator Rosa -, nella salita delle Due Porte - che
congiunge la strada della Salute con la vecchia Arenella
-, e tutta una serie di scalinate - da quella di Cacciottoli,
a quella del Petraio, a quella della Pedamentina
S. Martino, alla Calata S. Francesco -. Ed è
singolare che il futuro del Vomero sia destinato a riconnettersi
direttamente con il suo passato, poiché il progetto
elaborato da Michele Cennamo, docente della facoltà
di Architettura dell'Ateneo napoletano, e dal suo allievo,
il celebre cantautore Edoardo Bennato, noto sotto la denominazione
de La città obliqua, prevede il raccordo della
collina e della parte bassa della città, attraverso
due percorsi di scale e tappeti mobili e d'ascensori,
articolati proprio attraverso questi antichi accessi
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